Il Rifugio Maniago è parte integrante della storia del Parco delle Dolomiti Friulane, insieme ai rifugi Pordenone, Pussa, Giaf e Flaiban Paccherini.
Una presenza nata da un sogno — quello dell’alpinista Antonio Berti, che nella sua guida delle Dolomiti Orientali auspicava che una sezione CAI costruisse “almeno un bivacco fisso donato agli arrampicatori e ai turisti solitari”.
Quel sogno si è realizzato nel 1963.
Nel 1961 il Consiglio Comunale di Erto e Casso approvò la donazione di un terreno al Gruppo Alpino Italiano — Sezione di Maniago — per costruire un rifugio in località Bozzia. Nello stesso anno un gruppo di ragazzi amanti della montagna, si impegnò nell’impresa.
A dargli una mano concreta fu il 6° Reggimento Artiglieria da Montagna — Gruppo Artiglieri Cadore di Belluno.
Nella primavera del 1962 iniziò la vera costruzione, su progetto del geometra Lino Piccin di Longarone, che modificò la proposta originale del socio Arturo Zambon. I lavori furono affidati alla ditta Davide Pezzin di Erto. Decisivo fu anche il contributo volontario dei soci CAI e dei residenti nel trasporto dei materiali.
Il 25 agosto 1963 il Rifugio Maniago fu inaugurato ai piedi del Duranno.
Negli anni la struttura è stata più volte ampliata e ammodernata. La Sezione CAI di Maniago ha investito decenni di risorse — economiche e di volontariato — per portare il rifugio dove è oggi: un’isola energetica quasi autonoma in presenza di sole, dotata di impianto fotovoltaico con accumulo che riduce di molto l’utilizzo di combustibili fossili.
Con il nostro ingresso nella gestione abbiamo avviato in collaborazione con la Sezione un percorso di adeguamento normativo e funzionale che portiamo avanti con cura, senza toccare l’identità del luogo.
Nel 1961 il Consiglio Comunale di Erto e Casso approvò la donazione di un terreno al Gruppo Alpino Italiano — Sezione di Maniago — per costruire un rifugio in località Bozzia. Nello stesso anno un gruppo di ragazzi amanti della montagna, si impegnò nell’impresa.
A dargli una mano concreta fu il 6° Reggimento Artiglieria da Montagna — Gruppo Artiglieri Cadore di Belluno.
Nella primavera del 1962 iniziò la vera costruzione, su progetto del geometra Lino Piccin di Longarone, che modificò la proposta originale del socio Arturo Zambon. I lavori furono affidati alla ditta Davide Peccin di Erto. Decisivo fu anche il contributo volontario dei soci CAI e dei residenti nel trasporto dei materiali.
Il 25 agosto 1963 il Rifugio Maniago fu inaugurato ai piedi del Duranno.
Negli anni la struttura è stata più volte ampliata e ammodernata. La Sezione CAI di Maniago ha investito decenni di risorse — economiche e di volontariato — per portare il rifugio dove è oggi: un’isola energetica quasi autonoma in presenza di sole, dotata di impianto fotovoltaico con accumulo che riduce di molto l’utilizzo di combustibili fossili.
Con il nostro ingresso nella gestione abbiamo avviato in collaborazione con la Sezione un percorso di adeguamento normativo e funzionale che portiamo avanti con cura, senza toccare l’identità del luogo.
Siamo Valeria e Federico. Abbiamo scelto di proporci per gestire il rifugio Maniago perché conosciamo bene la Valle e Erto — ci siamo venuti da soli, ci siamo tornati insieme, e nel tempo abbiamo capito che questi luoghi ci fanno sentire bene e sono diventati familiari negli anni.
L’isolamento del rifugio, la sua distanza dal rumore — quello vero e quello metaforico — la sua accessibilità a piedi per noi non è un limite: è il valore. Come dice spesso il nostro amico e guida alpina Luca Vallata, l’Oltrepiave è una riserva.
Noi la trattiamo come tale.
In un momento in cui la montagna viene sempre più trasformata in prodotto — grandi eventi, infrastrutture impattanti, l’illusione di una crescita continua — noi vogliamo provare una strada diversa. Non costruire una cartolina di intrattenimento di quello che un rifugio dovrebbe essere, ma essere una presenza concreta, gentile, affettuosa, sostanziosa e sostenibile.
Qui si fa quello che si può fare con i mezzi che ci sono.
E ci sembra già moltissimo.
Rifugio Maniago – Valeria Buset
Località Bozzia
Erto e casso (PN)
P.IVA 01999510934
C.F. BSTVLR84A69G888V